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Il podcast sul marketing, branding e il business online.

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Il web, i social, la psicologia con Carlotta Silvestrini

27/02/2015 di Dino Gojanovic

web, social, psicologia con Carlotta Silvestrini

Ascolta su iTunes

In questo episodio intervisto Carlotta Silvestrini, imprenditrice, professionista del web design, titolare di Impronte Digitali e autrice del libro Manuale del perfetto web designer con Joomla.

Come ascolterai, Carlotta è una donna spontanea, colta e divertente. Tre ingredienti che ogni brand dovrebbe avere.

Con il passato difficile ha avuto modo di fronteggiare diversi problemi che l’hanno resa più forte e determinata ma anche più cosciente sulle sfaccettature del mondo esterno.

Puoi ascoltare l’episodio su iTunes oppure nel player qui sotto

Prima e seconda parte

Risorse menzionate

  • Impronte Digitali
  • Dario Flaccovio Editore
  • Joomla.it
  • Google Drive
  • Google Plus
  • Adobe Creative Suite

Libri menzionati

  • Manuale del perfetto web designer con Joomla!
  • Manuale di SEO Gardening
  • Neuromarketing
  • Inbound marketing. Le nuove regole dell’era digitale
  • L’alchimista
  • OSHO

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Joomla, WordPress e Landing Pages con Luca Orlandini

23/02/2015 di Dino Gojanovic

joomla wordpress landing pages luca orlandini
In questo episodio intervisto Luca Orlandini, professionista del web e titolare dell’agenzia Futura Immagine.

In questa intervista parleremo di Joomla e di WordPress. Nonché dei loro utilizzi migliori. I plugins da installare per i due CMS utilizzati e consigliati da Luca.

Inoltre saprai come si crea una landing page che converte e che dura nel tempo.

Puoi ascoltare l’episodio su iTunes oppure nel player qui sotto

Risorse menzionate

  • Futura Immagine
  • Swift 3D
  • Unbounce
  • LeadPages
  • Joomla
  • Mambo (CMS)
  • WordPress
  • Adwords
  • OptimizePress
  • Joomla Content Editor
  • Akeeba Backup
  • RSFirewall
  • Yoast SEO Plugin
  • WidgetKit
  • Joomla Host
  • Aruba

Libri consigliati

  • Contagious: Why Things Catch on
  • Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì
  • Strategia oceano blu. Vincere senza competere

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Come cogliere le opportunità che si presentano

04/02/2015 di Dino Gojanovic

cogliere opportunità

Le opportunità sono ovunque ma non riusciamo a vederle. Qual è la causa di questa nostra cecità?

In questo episodio si parla di come cogliere le opportunità e delle maniere ottimali per farlo. Ad esempio seguendo i grandi e cercando di copiargli la strategia.

Il mondo odierno offre molto e le opportunità sono come gli autobus, passano uno dopo l’altro in continuazione.

Puoi ascoltare l’episodio su iTunes oppure nel player qui sotto

Personaggi menzionati nell’episodio

  • Warren Buffett
  • Bill Gates
  • George Soros
  • Reinhold Messner
  • Mark Divine
  • Navy Seals
  • Charles Darwin
  • Roger Federer
  • Rafael Nadal
  • Novak Djokovic

Risorse dall’episodio

  • Unbeatable Mind: Forge Resiliency and Mental Toughness to Succeed at an Elite Level
  • L’origine della specie

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Come nascono le bolle speculative SEO

21/01/2015 di Dino Gojanovic

Come si crea una bolla speculativa SEO
Come in ogni altro mercato c’è un mercato speculativo anche nel SEO. Ma quali sono i segnali su cui stare attenti e non cascarci?

Una piccola riflessione sul fenomeno e di come le agenzie e i freelancers ne sono la causa principale.

Puoi ascoltare l’episodio su iTunes oppure nel player qui sotto

Risorse menzionate nell’episodio

  • Google Keyword Planner
  • Google Adwords: Pubblicità pay per click

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Transcript

Immagina che ti svegli una mattina e decidi di aprire un’attività. Però vuoi
fare prima una ricerca sulle parole chiave per sapere effettivamente se ciò che
tu intendi fare sia effettivamente richiesto.

Se c’è clientela. Se c’è domanda. Allora utilizzi uno dei strumenti più
importanti e più famosi. Il cosiddetto Google Keyword Planner per vedere appunto
queste parole chiave.

Magari digiti SEO Milano per vedere quanta richiesta c’è. E ti rendi conto che
c’è molta richiesta. Quindi deve essere un’ottima opportunità.

C’è cosi tanta richiesta e tu le conoscenze ce le hai.

Ti puoi benissimo posizionare in prima posizione e così fare un sacco di soldi.
Allora crei la tua attività. Crei il tuo bel sito web e inizi a fare questa
scalata sulla SERP.

E quotidianamente guardi la tua posizione. Guardi se stai crescendo. E vedi che
dalla decima pagina vai a finire sulla sesta. Alla quarta, alla terza.

Poi inizi a guardare anche tramite lo smartphone per vedere se anche li hai
guadagnato delle posizioni e così in avanti.

Ma anche altre agenzie di SEO vedono che c’è molta richiesta per la parola
chiave SEO Milano.

Allora anche loro tendono a creare sempre più contenuti per posizionarsi in
questa scalata. E anche tutti i dipendenti dell’agenzia iniziano a monitorare
continuamente Google per vedere la posizione.

E lo fanno da diversi computer. Lo fanno da diversi smartphone.

E così anche i freelancers iniziano a vedere che c’è molto movimento per la
parola chiave SEO Milano. E anche loro continuano a fare contenuti per
posizionarsi. Per riuscire ad accaparrarsi una fetta di questo benessere. Di
questo paradiso monetario.

Però, passando un po di tempo le agenzie si accorgono di una cosa. Che i
clienti non arrivano.

Ci sono molte visite sul sito. Ci sono molte richieste della parola chiave ma
alla fine nessuna vendita.

E così anche i freelancers, passato tutto un anno a cercare di posizionarsi per
la parola chiave e poi nessun cliente.

E non ci sono spiegazioni. Come mai?

Eppure la parola chiave è richiesta. Eppure il tasso di rimbalzo è basso.

Quindi la gente gradisce quello che tu stai creando. Ed è qui il trucco.

Non c’è nessun cliente. E’ che semplicemente sono i creatori dell’offerta che
hanno fatto salire l’offerta ai livelli astronomici.

Si sono autoconvinti tra di loro che ci fosse una grande richiesta.

Che ci fossero clienti che non vedevano l’ora di acquistare un pacchetto. E
questo è ciò che succede anche nelle bolle immobiliari.

O nelle bolle di qualsiasi genere. Dove la fantasia di gran lunga precede la
realtà.

E così la maggior parte delle agenzie nascono e poi muoiono semplicemente
perché hanno guardato solo uno strumento. Non hanno mai avuto un approccio con
il vero cliente. Si sono semplicemente basate su un unico strumento e il resto
ha fatto la loro fantasia.

E’ sicuro finché la fantasia dura solo una settimana ed è anche normale fare
gli errori. Ma questo è un conto. Se la fantasia dura anni può essere veramente
fatale.

Ci sono dei modi per proteggersi dall’ignoranza. Ad esempio per le parole
chiave si può benissimo usare Google Adwords per posizionare la propria
pubblicità per una determinata parola chiave e vedere se converte.

E’ un piccolo investimento che può farti risparmiare mesi o anni di creazione
dei contenuti.

Oppure chiederlo direttamente. Uscire fuori dall’ufficio e parlare direttamente
con i potenziali clienti. Se sai già chi sono logicamente.

Se i tuoi clienti sono piccoli commercianti il modo migliore è di uscire a
trovarli da qualche parte.

Questa è in assoluto la protezione migliore per evitare di far parte di una
bolla speculativa SEO.

E anche questo episodio è finito. Mi raccomando iscriviti su iTunes per
ricevere in automatico i prossimi episodi.

Grazie ancora per l’ascolto e ci vediamo alla prossima.

Usare il social come canale di vendita

14/01/2015 di Dino Gojanovic

usare il social come canale di vendita
Terzo episodio del podcast nel quale parlo dei social networks e della loro utilità per instaurare un rapporto di fiducia con il brand. Senza questo rapporto di fiducia non ci può essere un salutare rapporto di affari.

Ecco perché prima di tentare una vendita è meglio fornire del valore.

Puoi ascoltare l’episodio su iTunes oppure nel player qui sotto

Risorse menzionate nell’episodio

  • Google Analytics
  • Topsy
  • Salesforce – Marketing Cloud
  • Moz

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Transcript

I social networks non sono altro che reti sociali. Individui che si incontrano,
si connettono, condividono cose, pensieri e comunicazioni di ogni genere. Ed è
una fascia talmente ampia che coinvolge anche gli animali.

Infatti anche gli animali hanno la loro cerchia di amici, conoscenti con cui
condividere i propri pensieri. Oggigiorno i social networks sono fondamentali per
ogni tipo di brand. Perché la comunicazione è importante, perché bisogna essere
la dove ci sono i nostri clienti.

E i social networks sono talmente ampi che ci sono praticamente tutti li, in una
forma o nell’altra.

Magari non saranno su Facebook, magari non saranno su Twitter, forse non saranno
su Instagram ma saranno in un altro cerchio sociale.

Tu devi semplicemente scoprire dove sono i tuoi clienti. E restare li con loro.
Però molte aziende si lamentano del fatto che non si riesce a vendere su questi
social networks. E probabilmente è così. C’è una motivazione ben precisa del
perché non si vende sui social networks.

Se tu sei al bar con gli amici e passo uno che vuoi venderti un cellulare
probabilmente non sei nel momento giusto per fare acquisti.

Il tuo pensiero è nel socializzare con i tuoi amici. Nel condividere i tuoi
pensieri… non è il momento giusto.

Magari può capitare che su 100 persone che ti vogliono vendere un telefonino tu
ne acquisti anche uno. Però non è un buon canale di vendita.

Ciò che invece funziona è instaurare un rapporto. Vedere dove sono i tuoi clienti
ed essere li presente con loro.

Fare quella cosa che loro fanno. Se sono in un bar a parlare, tu vai in un
bar a parlare. Cerca di instaurare un rapporto.

Cerca di instaurare una conoscenza. Ed è questa la stessa cosa che si fa su
Facebook, su Twitter, su Instagram e su ogni altro social network al mondo.
Non si fa altro che instaurare un rapporto e possibilmente fornire del valore.

Del valore in ogni forma. Che può essere nella comunicazione o non.
Così facendo si instaura un rapporto di fiducia. Che poi sarà fondamentale nel
momento in cui il tizio uscirà dal bar per andare a comprare un telefonino.

Se tu hai instaurato un rapporto con lui, allora verrà nel tuo negozio a comprare
il telefonino. Perché ti ha conosciuto, perché sa che tu vali e i tuoi prodotti
valgono.

Su internet funziona esattamente alla stessa maniera. Lui t’ha visto su Facebook.
Ha parlato con te su Facebook o ha letto le tue cose su Facebook. Arriva sul
tuo sito e poi magari fa un acquisto.

Quando lo decide lui. Quindi potrebbe essere che dopo due anni che lui sta su
Facebook con te decide di acquistare qualcosa. Quindi ha i suoi tempi.

Il processo migliore da fare è probabilmente tramite i social media è anche di
mandare, per accelerare logicamente il processo è di portare i tuoi potenziali
clienti sul tuo sito e da li cercare di farsi lasciare almeno una email.

Che è qualcosa di più intimo rispetto ai social. Tramite essa tu puoi accelerare
questo processo di fiducia. Questo processo di conoscenza reciproca.

E magari accelerare anche l’acquisto. Nonché ti aiuta nel caso di scomparsa del
social network come accadé, accadrà ed è sempre stato così.

Tramite le email inoltre il processo è di un altro tipo. Quindi l’intento non è
di socializzare come nel caso dei social networks ma è più che altro uno
strumento di lavoro, uno strumento di acquisto anche.

Pensa se fai un acquisto su Amazon, ti arriverà una conferma via email. Se fai
qualsiasi tipo di acquisto ti arriverà sempre una conferma via email.

Quindi è esattamente il posto giusto anche per fare acquisti.

La maniera migliore per entrare in questo mondo sociale è di vestirsi come si
vestono loro. E non intendo solo come vestiario ma anche a livello psicologico.

Anche a livello di gusti e nel modo di parlare. La maniera migliore è di usare
strumenti come Topsy per scoprire che cosa si dice su social networks. Così puoi
intervenire e dire la tua.

Sarebbe poco opportuno il contrario. Nel senso che tu ti presenti con la tua
versione senza che nessuno te lo abbia chiesto.

Vestirsi come il tuo clienti intendo… pensa ad un centro sociale. Se tu entri
in un centro sociale vestito da banchiere probabilmente fai una brutta fine.

Non riuscirai di sicuro a vendergli qualcosa. Questo indica che devi in qualche
modo assomigliare al tuo cliente.

Ti devi sia vestire come lui, sia parlare con gli stessi termini. Nel mondo
medico se ci pensi hanno un proprio linguaggio che noi non capiamo.

Se tu vuoi vendere qualcosa ad un medico probabilmente dovrai parlare il suo
stesso linguaggio.

Quindi, utilizza strumenti come Topsy per scoprire che cosa si dice nella sfera.
Per conoscere il linguaggio dei tuoi clienti e poi entrare nel discorso con
qualcosa di valore.

Con qualcosa che sia utile e non qualcosa di inopportuno. O ancora peggio di
iniziare a vendergli qualcosa da subito.

Perché appunto così non funziona e così tutti hanno provato. Sono semplicemente
entrati nel discorso senza farsi conoscere prima. Senza indossare gli abiti del
potenziale cliente. E hanno subito cercato di vendere qualcosa.

Così sono stati scottati e hanno detto “i social networks non funzionano per la
vendita”. Ma così non è.

Una volta scoperto che cosa si dice e aver indossati gli abiti dei tuoi
potenziali clienti puoi iniziare a dialogare.

E se hai tanti profili social probabilmente non riesci a stargli dietro. Hai
bisogno di automatizzare. Puoi usare per automatizzare i tuoi tweets, i tuoi
posts, status e via dicendo Buffer che è un programma incredibile.

Oppure Hootsuite che fa la stessa cosa.

Una volta che hai iniziato a postare i tuoi contenuti di valore per farti notare,
hai bisogno di strumenti per analizzare l’efficacia di questa tua attività.

Puoi usare ad esempio Google Analytics che è un programma straordinario per
sapere esattamente che cosa stai facendo.

Per sapere se stai ottenendo i risualtati, per sapere da dove arrivano i tuoi
visitatori sul sito e quindi anche i tuoi futuri clienti.

Oppure puoi utilizzare anche gli strumenti di quelli della Moz, che sono
programmi sia per il SEO, per sapere l’efficacia del SEO ma anche del Social.

In ultima anche la Salesforce che è il leader del settore nel software on the
cloud. Ha fatto il suo Marketing Cloud che è un programma molto utile per seguire
passo dopo passo tutti i leads di cui hai bisogno per sopravvivere.

E anche questo episodio è finito. Spero ti sia stato utile. Se desideri puoi
iscriverti su iTunes e ricevere in automatico le prossime puntate.

Altrimenti puoi iscriverti alla newsletter così ti avviso quando arriverà il
prossimo episodio.

Grazie per l’ascolto e alla prossima.

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Sull’autore

Dino è il fondatore della MKT Factory. Solitamente scrive sul business online, marketing e leadership.

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Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est.

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