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La Legge di Parkinson – Ep. #72

21/11/2020 di Dino Gojanovic

La Legge Di Parkinson è un saggio pubblicato negli anni ’50 da Cyril Northcote Parkinson.

Il libro comincia con la ormai celebre frase:

«Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile.”

Nel senso che, se hai una settimana per finire un compito, ci metterai esattamente una settimana per finirlo, a prescindere dalla natura del compito. Che sia facile o difficile.

La frase ha creato un immediato eco nelle business school di mezzo mondo per il suo impatto sulla produttività. Ma tutt’oggi la maggio parte degli imprenditori ignorano questo concetto.

La legge di Parkinson

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Comunque, Parkinson aveva tutte le ragioni per fare una dichiarazione del genere, avendo lavorato nel servizio civile britannico e visto in prima persona come funziona la macchina burocratica. Con i suoi tempi di completamento infiniti.

Nel suo saggio originale ha sottolineato che, sebbene il numero di navi della marina fosse diminuito di due terzi e il personale di un terzo, tra il 1914 e il 1928, il numero dei burocrati era comunque aumentato di quasi il 6% all’anno.

C’erano meno persone e meno lavoro da gestire, ma la gestione era ancora in espansione e Parkinson sosteneva che ciò fosse dovuto a fattori indipendenti dalle esigenze operative navali.

E’ come se la città di Roma avesse perso 1/3 dei suoi cittadini ma i dipendenti del comune crescessero comunque del 6% all’anno. Senza che ci fosse del lavoro in aggiunta.

Insomma adesso sai perché il comune dove abiti ci mette 1 mese per completare una pratica che potrebbe essere svolta in 1 ora.

Ma comunque…

Come puoi applicare la legge di Parkinson al tuo lavoro?

Fai un elenco dei compiti da svolgere

Metti giù per iscritto. Svuota la mente.

Fai una stima di quanto tempo ci vorrà per portare a termine ciascuna di queste attività in una giornata media

Non devi essere preciso fino al secondo. L’importante è focalizzarsi sul tempo.

Dimezza il tempo che hai impostato per ciascuna attività.

Una volta iniziato il tuo lavoro, ti accorgerai di essere in una corsa contro il tempo.

Usa un timer

Scegli i minuti giusti. Fai partire il timer. Una volta scaduto il tempo, fermati. Interrompi cio’ che stavi facendo. Il compito e’ finito. Consegnalo cosi, imperfetto.

Elimina le distrazioni

Nella società digitale di oggi dove abbiamo tutto a portata di click, ci siamo portati dietro anche le distrazioni. E non riusciamo a liberarcene. Email sono sempre di più. Messaggi in arrivo da sempre più chat. Videochiamate e notifiche a gogo. Insomma, non c’è fine al tormento e per riuscire a completare una task bisogna fare piazza pulita con un buldozer.

Articolo correlato: Come finire sempre il lavoro

Usa la disciplina per imporre il processo su te stesso

Come diceva Jocko Willink nel suo famoso libro “Discipline equals freedom“, (la disciplina e’ libertà). Se hai deciso di fare qualcosa, devi rispettare questa tua decisione con l’azione. Se non impari la disciplina avrai sempre bisogno di un capo che ti mette in riga.

Conclusione

La Legge di Parkinson ci ha sbattuto in faccia la realtà. La maggior parte della nostra vita è stata sprecata dall’innefficienza. Quante cose avremmo potuto fare se fossimo stati in grado di prendere il controllo di noi stessi e della nostra attività.

Ma non è mai troppo tardi. Adesso che conosci uno dei segreti dietro all’estrema produttività, mettiti all’opera e spedisci il tuo prodotto. Ship it.

Come diventare un Influencer in ogni settore – Ep. #71

16/11/2020 di Dino Gojanovic

Una volta erano gli attori di Hollywood, oggi sono gli Influencer.

Quelli che fanno muovere le emozioni alle nuove generazioni.

Ma cosa è questo Influencer e come puoi cavalcare l’onda?

Diciamo che l’influencer è una persona con la capacità di influenzare i potenziali acquirenti di un prodotto o servizio promuovendo o raccomandando gli articoli sui social network.

Per via ovviamente della quantità e della qualità dei suoi follower.

Come diventare influencer

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Per iniziare dovresti quindi:

Passo 1: Definisci la tua area dove sei un esperto

Tutti sono esperti in qualcosa. Chi più, chi meno.

E anche se credi di non essere esperto in niente, insegnare ciò che stai imparando è un ottimo modo per assimilare i concetti.

Comunque, per scovare in modo più approfondito, prova a rispondere a queste domande.

  1. Su quale argomento hai accumulato una grande quantità di conoscenza?
  2. Cosa hai praticato per molti anni e puoi fare in modo efficiente e che puoi insegnare agli altri?
  3. Cosa puoi fare per risolvere i problemi delle persone e / o migliorare le loro vite?

Articolo correlato: Come diventare un esperto di settore

Passo 2: Scegli il canale giusto

La tua azienda ha bisogno di un account Instagram? Tik Tok è il social giusto per espandere il tuo marchio? Dovresti saltare dentro ogni popolare social network per massimizzare le opportunità di successo?

Con così tanti social network tra cui scegliere, decidere quali meritano la tua attenzione è decisamente difficile.

Al contrario della credenza popolare, non devi essere su tutti i social network. Essere ovunque è una strategia perdente, che ben presto ti esaurisce le batterie.

Quindi ti devi focalizzare su pochi ma buoni.

Ma quindi quali sono quelli ideali per te?

Rispondi a queste domanda e lo saprai.

Dove è la mia audience?

Sei sei un esperto di questo settore allora probabilmente già frequenti gli stessi posti.

Se non è così, un ottimo modo è vedere dove la tua concorrenza ottiene più coinvolgimento.

Dai un’occhiata alle statistiche di settore per scovare le giuste informazioni.

Cerca solo di non saltare sui social network che sono in declino. L’ultima cosa che desideri è fare sforzi per cinque anni e poi il social finisce in bancarotta.

Episodio correlato: Come creare una rete professionale

Passo 3: Crea una lista di tutti gli Influencer in quel settore

Apri il tuo bel file Excel o Google Spreadsheets o qualcosa di simile ed inizia a scrivere i nomi di tutti gli Influencer del tuo settore.

Scrivi i nomi, la url del loro sito, i vari social che possiedono e tutto quello che pensi sia utile per aiutare la tua consapevolezza. Insomma, non saltare nell’arena con i leoni senza prima studiarli. Te se magnano.

Una volta che hai la lista, studiali a fondo. Quali sono i loro vantaggi competitivi? Quali sono le loro debolezze? Chi ha il Tao? Chi è più disciplinato? Chi ha più conoscenza? Chi ha più capitali?

Insomma, esplora il più possibile.

Passo 4: Sali sul palco

Una volta che hai definito la tua area di competenza. Una volta che hai definito i social network su cui ti vuoi focalizzare e hai analizzato con cura la tua concorrenza, è giunto il momento di salire sul palco e dire la tua.

Ma cosa?

Capisco il problema. Decidere cosa produrre è come decidere cosa essere. E’ un problema infinito.

Ma per arrivare al sodo in modo cellere ti suggerisco di tuffarti e farti guidare dall’istinto e dalla coscienza. Se ciò che pubblichi ti lascia l’amaro in bocca probabilmente dovresti cambiare e pubblicare altro.

Insomma con i tentativi troverai ciò che sia ideale per te e per il tuo pubblico. Nessuno meglio di te può sapere cosa dovresti pubblicare.

Analizzare la tua concorrenza è saggio ma tu non sei la tua concorrenza e il tuo obiettivo non è di essere come loro ma di trovare la tua unicità.

Perciò vai alla ricerca producendo qualcosa. L’importante è che non resti tutto nella tua testa. Devi buttare fuori e farti giudicare.

Passo 5: Crea una relazione con i Top 50 Influencer nel tuo settore

Ti ricordi la lista Excel che hai fatto nel precedente passaggio? E’ giunto il momento di utilizzarla.

Sei riuscito a individuare chi sono quelli popolari nel tuo settore?

Vai sui loro social e cerca di lasciare un commento sui loro post.

Inizialmente vedi tu il tono dei commenti che vuoi tenere. L’importante è che lo migliori nel corso del tempo e che tu sia costante nella interazione. Non scomparire dalla scena insomma.

Non importa se non rispondono ai tuoi commenti, il tuo obiettivo non e’ di interagire con loro ma con la loro audience. Che e’ anche la tua ricordi?

E’ un Win-Win per te, l’influencer che segui e la loro audience.

Passo 6: Coinvolgi la tua audience

Una volta che hai persone che ti seguono, devi combattere il loro naturale istinto all’inazione.

Perciò il tuo compito è di perennemente stimolare il loro interesse con qualcosa di nuovo.

Non devi lasciare che la passione svanisce e la storia d’amore finisca.

Conclusione

Il mestiere più ambito dai giovani è anche tra quelli più remunerativi.

Lavorare con le proprie passioni e vivere una bella vita è ciò che caratterizza il lavoro dell’Influencer.

Ma non è da tutti e serve molto lavoro dietro.

Chi la dura la vince.

Come creare un piano editoriale per i social network – Ep. #70

12/11/2020 di Dino Gojanovic

Sappiamo dall’esperienza che per fare business profittevole, l’organizzazione funziona meglio della disorganizzazione.
Sappiamo che avere un piano e’ meglio che improvvisare.
Sappiamo che la disciplina e’ meglio dell’indulgenza. Percio’ e’ decisamente meglio avere un piano editoriale.

Cosa e’ un calendario editoriale


Un calendario editoriale è un flusso di lavoro visivo che aiuta un team di creatori di contenuti a pianificare il proprio lavoro su base giornaliera, settimanale o mensile.

Come creare un piano editoriale

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Perche’ dovresti usare un calendario editoriale

Un calendario editoriale ti offre un posto dove organizzare i tuoi pensieri piu’ brillanti, il che ti fa risparmiare tempo quando si tratta di scrivere. Se hai già definito la quantità di contenuti di cui hai bisogno e di che tipo, si tratta semplicemente di scrivere ciò che ti serve ogni mese piuttosto che reinventare costantemente la ruota.

Passo 1: Obiettivo

  • Portare traffico al tuo sito web
  • Migliorare il posizionamento SEO
  • Migliorare la reputazione del brand
  • Creare clienti fidelizzati
  • Incrementare gli iscritti alla newsletter
  • Vendere piu’ prodotti

Per sapere come impostare gli obiettivi di consiglio l’episodio del podcast numero #66. Il metodo OKR per creare gli obiettivi.

Passo 2: Ricerca


Come analizzare i social e i contenuti tuoi e della concorrenza
  • Google Analytics Audience report > Gender and Location.
  • Facebook Analytics
  • BuzzSumo
  • Friends+Me (Facebook, LinkedIn, Twitter, Pinterest)
  • Followerwonk (Twitter)
  • Tailwind (Instagram and Pinterest)

Passo 3: Crea una strategia

Scegli i social sui quali focalizzarsi

Oggigiorno i social network nascono come funghi. Perciò non puoi essere ovunque altrimenti rischi di andare in paralisi da analisi come spiega il famoso libro. La chiave e’ nella focalizzazione. Devi scegliere al massimo tre social e colpire il bersaglio con tutta l’energia che hai in corpo. In questo gioco vince chi sa mirare e colpire. Per sapere quali sono questi social dovresti chiederlo a te stesso. Nessuno meglio di te può sapere qual è la tua via. Dove vuoi andare nella vita.

La prima domanda è: Che cosa voglio raggiungere? Per quale motivo voglio saltare su questo social?

Come diceva Nietzsche:

“Chi ha un perché può superare ogni ‘come’.”

La seconda domanda è: La mia audience è su questo social network? Se hai una casa di cura per anziani e’ meglio che vai su TikTok.

La terza domanda è: Posso fornire del valore in questa piattaforma? Sei piu’ bravo con i testi o con le immagini? Con il video come te la cavi?

La quarta domanda è: Il social network in questione è in crescita o è in declino?

Decidi quali contenuti pubblicare
  • Articoli
  • Immagini
  • Infografiche
  • Podcast
  • Video
Considera le stagioni, giorni festivi ed eventi speciali

Cosa pubblicherai a Natale? Cosa invece a Pasqua? Cosa durante il Black Friday? Di domenica? Ci sono eventi locali che hai considerato? Eventi speciali a cui parteciperai? Sponsorizzi qualcuno?

Insomma, devi sapere in anticipo cosa e’ importante nel prossimo futuro. Selezione le rilevanti parole chiave e hashtag

Per le parole chiave puoi dare un’occhiata sulla Google Search Console Per gli hashtag puoi usare hashtagify.me

Passo 4: Implementa la strategia

Crea un flusso di lavoro

Per mettere in pratica la strategia hai bisogno di un flusso di lavoro, di un workflow. Perché non ti puoi svegliare la mattina senza sapere cosa devi fare minuto per minuto. Deve essere già tutto scritto

Deve essere già tutto preimpostato, per questo serve il flusso di lavoro. Specialmente se hai un team di lavoro. Ciò che il personale odia di più e’ non sapere che cosa fare. Dove tutto è un’incognita. Comunque hai bisogno degli strumenti. Puoi usare Asana o Trello, oppure altri software di gestione progetti. Insomma decidi tu. L’importante è che hanno a disposizione un’interfaccia visiva che ti fa vedere dove sei, che cosa deve essere fatto e quando.

Crea un contenitore dove mettere il tuo materiale

Devi creare un contenitore dove mettere tutto il tuo materiale. Deve essere unito, in modo tale che chiunque è in grado di trovarlo. Se il tuo materiale è sparso in giro tra cartelle, roba on the Cloud, dentro la email, dentro il software di gestione dei progetti eccetera, diventerà molto difficile utilizzarlo ed essere veloci. Soprattutto se hai dei collaboratori numerosi. La roba deve essere raccolta e messa in un unico posto e pronta per essere utilizzata.

Inizia a dare forma alla tua arte

Una volta che hai impostato il flusso di lavoro, e deciso dove tenere tutto il tuo materiale, adesso devi iniziare a creare i contenuti. Siccome non è l’obiettivo di questo episodio del podcast di parlare di come creare i contenuti ti invito ad ascoltare le precedenti puntate dove comunque ripercorro questo tema in continuazione. Data la sua importanza logicamente.

Passo 5: Analizza

Vai a spulciare i dati per vedere cosa ha avuto successo e cosa ha fallito. Crea i vari report per i vari reparti cosi’ che tutti siano informati sui risultati. Avere il team informato sulle vittorie e sconfitte e’ un ottimo metodo di incentivazione.

Passo 6: Migliora e ripeti

Fai le tue modifiche per minimizzare gli errori futuri ed incrementare le vittorie. La ripetizione non ha fine. Questo e’ un gioco senza un termine. Il marketing e’ come un diamante. E’ per sempre.

Conclusione

Comunque, adesso che sai come creare un calendario editoriale non aspettare invano. Vai e crea qualcosa di sensato.

Abbonamenti come modello di business del futuro – Ep. #69

03/11/2020 di Dino Gojanovic

Vuoi sapere che cosa hanno in comune Netflix, Dropbox, Google, Amazon, Microsoft, Apple?

Hanno tutti un servizio in abbonamento.

Con Netflix puoi vedere tutti i film che vuoi con una piccola quota mensile. Immagina che giusto un paio di anni fa allo stesso prezzo potevi al massimo noleggiare 2 film per un paio di giorni.

Con Amazon Unlimited puoi leggere con 9 euro al mese tutti i libri che vuoi mentre prima potevi al massimo comprare uno solo.

Puoi ascoltare la puntata su Spotify – Apple Podcasts – Google Podcast

Articolo completo: Clienti in Automatico: come usare l’abbonamento nel modello di business

Come creare una rete professionale durante la pandemia – Ep. #68

30/10/2020 di Dino Gojanovic

Gli Americani hanno l’usanza di dire che il tuo profitto sono le tue conoscenze. Nel senso che se conosci la gente giusta non puoi non fare profitti. Se invece conosci la gente sbagliata allora finisci in un sacco di guai.

Come creare una rete professionale

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Il classico esempio e’ la clientela che vuole sempre lo sconto finché non ti ha prosciugato totalmente gli utili.
E dall’altra parte ci sono quei clienti che sono sempre disponibili a pagarti molto più di ciò che meriti. Solo per incentivarti, per aiutarti, per creare una relazione d’affari stabile e duratura.
Ed è ciò che effettivamente vuoi avere. Dei clienti che ti pagano il giusto o di più e che con i quali puoi stabilire questa relazione duratura.

Ma siamo in pandemia e quindi la maggior parte delle persone sono a casa. Le aziende lavorano da casa e tutte quelle opportunità di networking che c’erano fino a pochi mesi fa adesso non ci sono più.
Perché gli eventi vengono cancellati. Gli assembramenti vengono annullati, proibiti e quindi non ci resta che puntare su Internet. Come ormai abbiamo già visto e come io utilizzo da decenni direi.

E quindi partiamo con questa opportunità di creare una rete professionale durante la pandemia.
Diciamo che come prima cosa dovresti pianificare le tue opportunità.

Non ti puoi svegliare la mattina e cominciare a pensare su cosa puoi fare nel pomeriggio per conoscere qualcuno. E’ troppo tardi. Avresti dovuto già pianificarlo settimane fa. Se non mesi in anticipo.
Ordunque quali sono le cose che puoi fare?

Puoi ad esempio mettere degli Alert.
Google offre un interessantissimo strumento che si chiama appunto Google Alern. Puoi impostare le parole chiave, il nome di un’azienda o di una persona e ogni volta che questa persona o viene menzionata sul web ti arriva un avviso da parte di Google.

E così, se magari questa persona organizza un evento o qualcosa di interessante tu ricevi l’avviso e logicamente ti puoi preparare per questa straordinaria opportunità.

Oppure puoi benissimo andare a fare un giro sui siti web tipo meetup.com, Eventbrite e vedere quali sono eventi in programma.
Fanno tantissimi eventi live dove puoi partecipare e magari mostrarti nella chat durante la presentazione e magari vedere chi sono i partecipanti e mandare un messaggio diretto.

Puoi anche vedere gli eventi su Facebook. Ci sono quotidianamente, se partecipi nei gruppi avrai sicuramente notato che ci sono perennemente dei nuovi eventi nella tua zona e intendo eventi anche in questo caso live su internet.

Insomma tieniti aggiornato e metti nel calendario gli appuntamenti interessanti.

Altri due strumenti utili che puoi utilizzare sono mention.com e Talkwalker.com entrambi sono per menzioni on-line. Delle versioni più evolute di Google Alert. Quindi se hai intenzioni serie allora puoi sganciare due soldi e utilizzare questi due strumenti o uno dei due. Insomma vedi tu.

Una volta che hai preso contatto con qualcuno lo puoi benissimo invitare alle video conversazioni, come fanno tutti gli altri. Con strumenti tipo Zoom o Google Meet, Microsoft Teams.
Se vuoi condividere file ad esempio Google Drive, o Dropbox.
C’è un’infinità di opportunità per condividere le tue idee con una rete professionale.

Puoi fare il connettore.

Ad esempio se sai che due persone possono fare degli affari insieme tu li puoi far incontrare sul web in una video conferenza.

E quindi tu diventi il loro gancio e da questo ci possono essere benefici anche per te.
Non sai mai insomma. Tu introduci due persone e loro presentano altre persone e via dicendo.

Prima di chiedere devi dare.

Puoi benissimo utilizzare la strategia dei contenuti. Ad esempio pubblicare dei contenuti interessanti utili che la tua rete può apprezzare e condividere con altri.
Dai tuoi contenuti si vede la tua conoscenza e il tuo valore. E non dovresti mai smettere di mostrare valore sul mercato. Puoi anche creare i tuoi gruppi personali, ad esempio su Facebook ci sono tantissimi gruppi professionali, ne puoi creare anche uno tu e invitare la gente all’interno.
Puoi creare delle discussioni stimolanti, oppure se vuoi qualcosa di un po’ più professionale allora puoi creare dei MasterMind a pagamento.

Raccogliere quella decina di professionisti uniti da un ideale, da un obiettivo e magari si puo’ creare qualcosa tutti insieme.

Sii costante sui social.

Non tanto per consumare le informazioni che sui social sono solitamente di bassa lega.
Ti consiglio più che altro di seguire queste persone e che vorresti nella tua rete professionale e commentare le loro foto e i loro post per restare in contatto.
Chi ha postato la foto riceve l’avviso che qualcuno ha commentato.

Queste skill vanno praticate prima del tempo nel senso che la tua rete professionale e’ qualcosa che va creata nel corso del tempo.
Non puoi crearla all’ultimo secondo. Prima inizi meglio e’.
Se hai già iniziato allora devi semplicemente raddoppiare gli sforzi e puntare tutto sul digitale che oggi è la cosa migliore. Lo era anche in passato però nessuno si era accorto di quanto fosse potente internet. Solo questa pandemia ha aperto gli occhi a chi non voleva vedere.

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Sull’autore

Dino è il fondatore della MKT Factory. Solitamente scrive sul business online, marketing e leadership.

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Ignoranti quem portum petat nullus suus ventus est.

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